Insepscion

Stanotte ho sognato che mi appariva in sogno Jack Black. E Jack Black mi fa:<< Esprimi un desiderio qualsiasi e io lo esaudirò>>. Mi chiedo se vedermi apparire Jack Black non sia già un desiderio esaudito, ma siccome sono sempre a corto di desideri, li per lì, come l’imbarazzo innanzi ad una stella cadente, esprimo sempre dei bi-sogni.
Gli faccio:<< Vorrei sapere cosa è passato nella testa del produttore quando ha scelto te in “Amore a prima svista”>>. E Jack Black mi dice di svegliarmi. E allora mi sveglio dal sogno dentro al sogno, per trovarmi nel sogno principale, dove un Leonardo Di Caprio in completo grigio mi sta misurando l’alluce con un calibrio.
<< Sei uno schianto>>, mi fa. E, in quel momento, sono sicuro che non sia solo Leonardo Di Caprio ma anche il mio medico di famiglia, tanto che cerco nella stanza la borsa marrone zeppa di stetoscopi immersi nel ghiaccio.
Ma non la vedo.
Allora lui mi rivela:<< Sono il produttore di ‘Amore a prima Svista’>>. Il che potrebbe anche essere ma nel sogno so che non è vero. << E’ stata una scelta grottesca per alleggerire un tema scottante come quello dell’obesità>>, continua. << Credo che il film, nonostante abbia a che fare con due persone grasse (Jack Black e Gwyneth Paltrow), non tratti dell’obesità, ma di come siamo soliti guardare il mondo attraverso stereotipi superficiali che, spesso, ci impediscono di scoprire le qualità nascoste delle persone, evitandole solo per il loro aspetto esteriore. E di come tutto questo vada ad inficiare sul reale sentimento che potremmo provare per qualcuno senza lo scoglio della vanità>>.
<< Uhm>>.
<< Ma io l’avevo pensato più a un ‘chi si somiglia di piglia‘ e ‘ anche i grassi sanno amare ‘ più ‘Jack Black che rotea gli occhi a destra e a sinistra. Lavoro per grandi aree tematiche, come vedi>>, esplica Leo.
<< Dica trentatrè>>.
<<33>>.
<< In lettere, per favore>>.
<< Trentatrè>>.
<< Faccia un bel respiro e mi dica se le fa male dove tasto>>.
<< Dottore, il mio male non è fisico. Preferisco le Gwyneth Paltrows obese. Amo la ciccia. Non riesco a toccare nulla che non sia impastabile, malleabile, infilzabile da parte a parte con una fiocina. E’ chiaro ho anch’io un limite di tolleranza all’obesità, compatibile con il mio fisico ed il mio peso. Non è che sogno che mi scarichino un container di lardo di colonnata mentre sto fermo al semaforo. Solo che non riesco a dire di no ai quarti di bue. Li trovo così naturalmente sensuali. A volte le sogno vestite da macellai, con indosso solo il grembiule. Lerce di sangue fino al bavero. Io me ne sto seduto a mirarle, nudo su una sedia in vimini, mentre loro accendono l’affettatrice e tagliano queste fettine sottili di prosciutto crudo color salmone e con la pinzetta me le appoggiano delicatamente sul glande. Mi dica, dottore, cosa può essere?>>.
<< Fame chimica>>.

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